19 Luglio 2026

Tokyo Disneyland è davvero il migliore al mondo? Il verdetto di Efrem Lamesta

Giorgia Cardoni

Giorgia Cardoni

Autrice e scrittrice, ama raccontare ciò che accade dietro le quinte della realtà: storie che ispirano, emozionano e stimolano il pensiero critico. Con uno stile diretto e curioso, esplora temi che spaziano dalla cultura contemporanea alla vita sociale, cercando sempre di costruire un ponte tra informazione e passione.

Pioniere del racconto digitale dei parchi di divertimento, Efrem Lamesta è oggi il content creator di riferimento per appassionati e curiosi del settore. Primo in Italia a trasformare questo mondo in un vero e proprio linguaggio narrativo, ha contribuito a definirne codici e tendenze, portando milioni di utenti alla scoperta dei parchi a tema. In questa intervista ci accompagna dentro Tokyo Disneyland e Tokyo DisneySea, tra cultura pop, ossessione per il dettaglio e un modo completamente nuovo di vivere la magia Disney.

Tokyo Disneyland è davvero il miglior parco Disney al mondo?

Molti sostengono che lo sia, e in realtà credo che ci sia molta verità in questa affermazione. A Tokyo esistono due parchi: Tokyo Disneyland e Tokyo DisneySea.

Proprio quest’ultimo è spesso considerato il miglior parco Disney del mondo. Il livello di cura, le ambientazioni, le attrazioni uniche e la qualità generale dell’esperienza sono davvero impressionanti.

La cosa più assurda che hai visto lì dentro che in Europa non esisterebbe mai?

Probabilmente la quantità di persone disposte a fare ore di coda per incontrare i personaggi.

Ho visto file da 300 minuti per un meet and greet con Paperino, mentre alcune attrazioni avevano tempi di attesa molto più brevi. L’amore e l’attenzione che il pubblico giapponese dedica ai personaggi Disney è qualcosa di davvero incredibile.

Se hai solo un giorno: meglio Tokyo Disneyland o Tokyo DisneySea?

Io sceglierei Tokyo DisneySea senza esitazione. È un parco molto più particolare e unico.

Tokyo Disneyland è comunque bellissimo, ma DisneySea offre qualcosa di completamente diverso rispetto a qualsiasi altro parco Disney nel mondo.

Il Giappone è famoso per le sue file ordinate. Vale anche nei parchi Disney?

Assolutamente sì. Le file sono estremamente ordinate e organizzate.

Una cosa che mi ha colpito molto è vedere persone lasciare una tovaglietta o uno zaino per tenere il posto in fila mentre si allontanavano per qualche minuto. In alcuni casi sono stati gli stessi cast member a spostare gli oggetti in avanti per mantenere la posizione in coda.

Da italiano non posso non farti una domanda sul cibo. Come si mangia dentro a Tokyo Disneyland?

Molto bene. Il cibo è spesso adattato ai gusti locali, quindi si trovano piatti particolari ma perfettamente coerenti con la cucina giapponese.

A Tokyo DisneySea, ad esempio, c’è un curry che personalmente adoro e che ogni volta mi sorprende per quanto sia buono.

Attrazione sottovalutata che ti ha fatto dire questa da sola vale il viaggio”?

Sicuramente *Journey to the Center of the Earth*, situata nell’area dedicata a Jules Verne. È un’attrazione incredibile ambientata all’interno di un vulcano.

Dal punto di vista scenografico e narrativo è una delle più spettacolari che abbia mai provato.

Quanto è diverso il pubblico giapponese rispetto a quello europeo?

Molto. È generalmente più ordinato, rispettoso e organizzato.

Una cosa che mi ha sempre colpito è vedere le persone salutare le attrazioni in movimento, come il treno del parco, quando passano vicino ai percorsi pedonali. È un piccolo gesto, ma succede continuamente e crea un’atmosfera molto speciale.

App e tecnologia: quanto è importante organizzarsi prima per vivere al meglio il parco?

È molto importante arrivare preparati. L’app del parco è fondamentale, soprattutto quando ci sono nuove attrazioni o esperienze molto richieste.

In generale è sempre utile informarsi prima, magari guardando qualche video o leggendo informazioni sul parco, per capire quali attrazioni privilegiare e come organizzare la giornata.

Merchandising: loggetto più strano che hai visto?

Probabilmente i cappelli giganteschi a forma di testa dei personaggi.

Uno dei più divertenti è il cappello di Pippo: ha due pompon che, se premuti, fanno muovere le orecchie come se fossero animate.

Le parate e gli show sono più spettacolari?

Non necessariamente più spettacolari rispetto a quelli americani o europei, ma cambia molto il modo in cui il pubblico li vive.

Il pubblico giapponese partecipa in maniera estremamente immersiva e rispettosa, e questo contribuisce a rendere l’esperienza ancora più coinvolgente.

C’è qualcosa che ti aspettavi incredibile e invece ti ha lasciato un podeluso?

La prima volta Tokyo Disneyland, ma più che altro per le condizioni della giornata. Era gennaio, pioveva e faceva molto freddo, quindi non sono riuscito a godermelo al meglio.

Quando sono tornato l’ho rivalutato molto.

Parliamo di budget: è unesperienza accessibile?

In realtà sì. Il prezzo del biglietto è tra i più economici tra tutti i parchi Disney nel mondo.

Ovviamente bisogna considerare il costo del viaggio fino a Tokyo, ma se lo si inserisce all’interno di un viaggio già programmato in Giappone, allora l’esperienza è assolutamente accessibile.

Se dovessi girare un solo contenuto virale lì, cosa sceglieresti?

Probabilmente punterei sulle reazioni dei visitatori giapponesi alle attrazioni.

Sono incredibilmente espressivi e genuini nelle loro reazioni, e questo renderebbe il contenuto molto divertente e spontaneo.

Dopo Tokyo gli altri parchi Disney sembrano un pomeno”?

No, in realtà no. Ogni parco Disney ha la propria magia e la propria identità.

Tokyo DisneySea è considerato il migliore perché è estremamente unico, ma è proprio la diversità tra i parchi a rendere ogni esperienza speciale. E visitare Tokyo mi ha fatto apprezzare ancora di più questa varietà.

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