21 Luglio 2026

Un giardino luminoso per raccontare il Mediterraneo a Expo 2025

Redazione Tokyo

All’interno del Padiglione Italia a Expo Osaka 2025, la presenza della Regione Siciliana si manifesta in una forma che unisce artigianato e visione simbolica. Hortus Deliciarum, installazione realizzata dall’artista Domenico Pellegrino, prende il nome da un celebre manoscritto medievale alsaziano, ma si radica nel paesaggio e nella memoria del Mediterraneo. Il giardino delle delizie di Pellegrino non è solo un omaggio alla flora del sud Europa, ma una ricostruzione estetica del dialogo tra culture che si affacciano sul mare comune.

La scelta di piante come l’arancio, la bouganvillea e il melograno non è casuale: si tratta di specie portate nei secoli da viaggi, conquiste e commerci, che hanno finito per rappresentare il paesaggio mediterraneo tanto quanto le sue architetture o le sue lingue. In Hortus Deliciarum, questi elementi vengono reinterpretati in forma luminosa, scolpiti e dipinti a mano, attraversati dalla luce artificiale come da un respiro vitale. Le sculture diventano così allegorie tangibili della contaminazione culturale, tema portante dell’intera esposizione universale.

Domenico Pellegrino, che negli anni ha costruito un linguaggio personale partendo dalle luminarie popolari del Sud Italia, si inserisce in una tradizione artistica che trova nella luce non solo un elemento decorativo, ma un mezzo narrativo. Se in passato la luce sacra delle cattedrali era affidata alle vetrate, oggi le sue opere si servono di LED e pigmenti accesi per attualizzare simboli arcaici. Le sue collaborazioni con grandi marchi internazionali e la partecipazione a eventi culturali rilevanti lo hanno reso uno degli interpreti più riconoscibili dell’immaginario meridionale in chiave contemporanea.

La presenza della Sicilia a Expo non è solo un’occasione promozionale, ma un gesto politico e culturale: scegliere l’arte per rappresentare il proprio territorio significa voler raccontare la propria complessità senza semplificazioni turistiche. In questo contesto, Hortus Deliciarum si presenta come un invito a leggere la biodiversità non soltanto come ricchezza naturale, ma come stratificazione di storie, rotte e identità. Un messaggio che, attraverso forme colorate e luminose, punta a restituire valore alla memoria condivisa del Mediterraneo come spazio di convivenza e di trasformazione.

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