Ecco una Carellata dei pezzi musicali nostrani più apprezzati nel paese del Sol Levante.
La musica è un’arte che non ha confini. Un brano può suscitare emozioni che superano i confini geografici, temporali e linguistici.
Lo dimostra il successo in Giappone di veri capolavori italiani scritti molti anni fa, ma che conquistano i Nipponici per la bellezza della loro melodia e i messaggi trasmessi dai testi.
Il primo in questa speciale hit Parade è Domenico Modugno con Volare, brano scritto negli anni 50′ diventato ovunque nel mondo un inno alla spensieratezza, all’allegria e all’evasione dal peso della vita.
Altro brano da citare è L’immensità (1967) scritto e interpretato da Johnny Dorelli che partecipò al Festival di Sanremo, piazzandosi al nono posto, ma conquistando il pubblico non solo Italiano. Di questo brano infatti esiste anche una versione giapponese che ancora oggi è amatissima dai locali e di cui è stata fatta una cover dalla cantante Jazz Woongsan.
Tra le tracce musicali da ricordare, anche Non ho l’età di Gigliola Cinquetti, pubblicata l’anno prima e ancora oggi apprezzata.
Altro successo senza tempo è O’Sole Mio, classico della canzone Napoletana scritto da Enrico Caruso nei primi anni del 900′ e reso un successo Mondiale, (popolarissimo anche di Giappone ), grazie all’interpretazione potente dell’ indimenticabile Luciano Pavarotti e la Musica di Eduardo Di Capua.
Altro Tenore molto Amato in Terra Nipponica è Andrea Bocelli, il cui brano Con Te Partirò è ormai iconico.
Stesso successo per altri due brani interpretati da artisti indimenticabili come Totò Cutugno (L’italiano) e Raffaella Carrà (A far l’amore comincia tu).
Sono molto popolari anche La Solitudine di Laura Pausini e il brano Laura non c’è di Nek amate dai fan Giapponesi.
In conclusione le canzoni, a prescindere dagli interpreti e dalla lingua, sono la chiave universale per arrivare al cuore di chi le ascolta e trasmettere emozioni .
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