In questo mondo digitalizzato, le App fanno ormai parte della nostra vita. Tra tutte, la più popolare è senza dubbio Whatsapp con oltre 2 miliardi di utenti attivi a livello globale.
La diffusione così capillare dell’app porta a pensare che sia diffusa ovunque nel mondo. La realtà è però diversa, dato che in Asia (in Giappone in particolare) è conosciuta ma spodestata sul mercato dall’app locale Line anche se con un bacino d’utenza molto più ristretto rispetto al competitor Americano, con 166 Milioni di fruitori.
Bisogna considerare però che i criteri di scelta sono differenti a seconda della zona dove le app sono utilizzate.
Infatti, in Europa, il criterio principale è quello della messaggistica istantanea, con messaggi scritti e vocali che raccontano ormai ogni aspetto di una vita sempre più “condivisa”. In Giappone e in tutta l’Asia viene invece adottato un approccio più privato e per questo, il criterio di scelta principale è rappresentato dalla passione videoludica come si evince dalla grande diffusione di comunity dove gli utenti si sfidano e si scambiano opinioni su un determinato videogioco.
Una maggiore attenzione viene riservata anche alle emoji a cui sono dedicati molti pacchetti di personalizzazione, come per gli stickers. Tutti questi servizi sono per la maggior parte a pagamento.
Inoltre gli utenti Nipponici non hanno bisogno di una connessione internet per poter giocare, basta l’app Line.
Non tutti sanno poi che negli anni 2013-2014 si è provato, senza successo, a lanciare Line sul mercato tecnologico Europeo, ricorrendo ad una testimonial d’eccezione per l’Italia: la cantante Emma Marrone.
Ci sono anche similitudini con le App Occidentali, come la possibilità di creare un profilo tramite un numero telefonico e nel tempo crearsi una cerchia di amici fidelizzati, includendo anche Amici e Familiari.
Possiamo dire che ogni continente ha il suo punto di riferimento in fatto di app, ma ciò non vuol dire che in futuro non possano esserci “contaminazioni” che assottiglino le distanze e ci avvicinino come esseri umani.
[Foto: business2community dal sito del Vietnam Times]
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