19 Luglio 2026

Il National Ballet of Japan incanta Londra con una toccante “Giselle”

Silvia Cardoni

Silvia Cardoni

Vive a Tokyo ed è laureata in Lingue Europee. Si dedica alla fotografia e al video editing, guidata da un autentico amore per l’arte, la storia e le culture del mondo. Per lei, una giornata ben vissuta è fatta di occasioni per imparare, esplorare e creare connessioni autentiche.

Il National Ballet of Japan ha segnato un momento storico con il suo debutto europeo al prestigioso Royal Opera House di Londra, presentando una versione acclamata di Giselle che ha conquistato pubblico e critica. Sotto la direzione artistica di Miyako Yoshida – prima ballerina giapponese ad essere nominata Principal dancer del Royal Ballet – la compagnia ha portato in scena una produzione ricca di emozione, eleganza e profondità.

Questa rappresentazione segna il primo spettacolo all’estero della compagnia dopo 16 anni, nonché il debutto ufficiale britannico del National Ballet of Japan, residente presso il New National Theatre di Tokyo. La compagnia, fondata nel 1997, ha intrapreso questo importante passo internazionale con grande determinazione, offrendo cinque rappresentazioni tutte esaurite che hanno attirato l’attenzione dei media e del pubblico britannico.

La produzione di Giselle è stata curata nei minimi dettagli: con la regia e la coreografia aggiuntiva di Alastair Marriott, le luci suggestive di Rick Fisher e le scenografie spettacolari di Dick Bird, ispirate alla Collina delle Croci in Lituania. Questo scenario visivo ha dato nuova vita al classico racconto di amore, tradimento e redenzione, donandogli un’aura eterea e universale.

Durante la serata inaugurale, oltre 2.000 spettatori hanno applaudito entusiasticamente l’esibizione, culminata in una commovente standing ovation. “I ballerini hanno dato il massimo… c’era qualcosa di speciale nell’atmosfera di stasera”, ha dichiarato Yoshida dopo lo spettacolo, visibilmente soddisfatta del successo ottenuto. La stessa Yoshida, che iniziò la sua carriera in Gran Bretagna nel 1983, ha espresso il desiderio che questa tournée possa essere “un ponte tra il Giappone e il Regno Unito”.

Particolarmente toccante è stata l’esibizione della Prima ballerina Yui Yonezawa nel ruolo di Giselle. Dopo un lungo ricovero e un delicato intervento chirurgico durato otto ore nel 2024, il suo ritorno sul palco londinese è stato percepito come un piccolo miracolo artistico e umano.

La compagnia giapponese – composta da 75 ballerini a tempo pieno – ha saputo fondere con eleganza la tradizione coreutica europea con la precisione e la sensibilità proprie della cultura giapponese. Il repertorio del National Ballet of Japan spazia dai grandi classici del XIX secolo a opere contemporanee firmate da maestri come Christopher Wheeldon, David Bintley e William Forsythe. Nonostante la sua giovane età, la compagnia si è già affermata come una delle realtà più vibranti e dinamiche del panorama internazionale.

Con Giselle, il National Ballet of Japan ha dimostrato che il linguaggio della danza può abbattere ogni barriera culturale, portando sul palcoscenico un racconto universale che parla direttamente al cuore. Un debutto memorabile che segna non solo un trionfo artistico, ma anche un nuovo capitolo nel dialogo culturale tra Oriente e Occidente.

[Fonte foto Gramilano]

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