19 Luglio 2026

TOKYO E L’ARTE DEL WAGASHI

Silvia Cardoni

Silvia Cardoni

Vive a Tokyo ed è laureata in Lingue Europee. Si dedica alla fotografia e al video editing, guidata da un autentico amore per l’arte, la storia e le culture del mondo. Per lei, una giornata ben vissuta è fatta di occasioni per imparare, esplorare e creare connessioni autentiche.

Dove gustare i migliori dolci giapponesi

Yamamotoya Chomeiji Sakuramochi

長命寺桜もち 山本や

Dove assaporare il sakuramochi di 300 anni fa

Nel tranquillo quartiere Mukojima, ai piedi del Tokyo Skytree, si trova Yamamotoya Chomeiji Sakuramochi, un negozio che vanta una tradizione di oltre 300 anni. Situato accanto al tempio Chomeiji, il cuore pulsante del luogo dove nacque il sakuramochi, questo negozio è il più antico in Giappone a produrre il dolce. Il tempio, che si erge silenzioso accanto alla via affollata, è simbolo della connessione profonda tra spiritualità e tradizione gastronomica, radicata nel lontano 1717, quando Yamamoto, un guardiano del tempio, creò il sakuramochi avvolgendo il mochi in foglie di ciliegio cadute naturalmente durante la stagione dei fiori.

Yamamotoya Chomeiji Sakuramochi è l’unico negozio che ancora oggi conserva quella ricetta tradizionale, rimasta invariata dal periodo Edo. Ogni giorno, il negozio prepara il sakuramochi utilizzando ingredienti selezionati con cura, come i fagioli azuki provenienti dall’Hokkaido e le foglie di ciliegio raccolte dalla regione di Izu. Questo attaccamento alla qualità e alla tradizione ha permesso al negozio di sopravvivere nei secoli, mantenendo viva la storia di questo dolce che si intreccia indissolubilmente con la cultura del tempio.

La scelta di mantenere il dolce nel suo aspetto originale – un impasto chiaro senza coloranti artificiali – è una dichiarazione di fedeltà alla ricetta tradizionale. Sebbene il sakuramochi moderno sia spesso colorato di rosa per evocare i fiori di ciliegio, il negozio di Chomeiji ha sempre preferito preservare il sapore puro e semplice del dolce, senza artifici. È questa autenticità che lo rende un punto di riferimento per chi cerca una connessione genuina con la tradizione giapponese.

Tsuruya Yoshinobu

鶴屋吉信

Fondato nel 1803 a Kyoto, Tsuruya Yoshinobu è un’istituzione che celebra la cultura del wagashi, i tradizionali dolci giapponesi, preparati con cura per riflettere le stagioni e che costituiscono una parte fondamentale della cultura del tè giapponese. Uno dei loro wagashi simbolo è il Kyoukanze, creato nel 1920, che utilizza diverse consistenze di pasta di fagioli rossi e bianchi. Sebbene abbia l’aspetto di una torta rotolo svizzera, è completamente realizzato con pasta di fagioli. Viene arrotolato con un particolare tappetino che conferisce alla parte esterna una consistenza ruvida. È un delizioso wagashi che rappresenta un gioco di consistenze e sapori delle paste di fagioli, con una dolcezza contenuta.

Originariamente, il dolce si chiamava Naruto Kata, in riferimento ai famosi vortici nello Stretto di Naruto (Naruto Kaikyō). Successivamente, il nome fu cambiato in Kyoukanze, ispirato a un famoso pozzo vicino al negozio, chiamato Kanzesui. La leggenda racconta che, durante una tempesta, un drago saltò nel pozzo, e da quel momento la superficie dell’acqua ha continuato a incresparsi.

A Tokyo, Tsuruya Yoshinobu ha due negozi. Il primo, Tokyo Mise, è stato aperto nel 1975 nel cuore del quartiere esclusivo di Nihonbashi e si è trasferito nel 2014 al piano terra del COREDO Muromachi 3. Il negozio offre ai visitatori l’opportunità di assaporare dolci freschi, preparati direttamente davanti agli occhi dei clienti da pasticceri esperti. L’altro, Toranomon Hills Tokyo Store, è stato inaugurato nel 2020 e si rivolge principalmente a una clientela aziendale. Questo punto vendita, che si trova all’interno del moderno complesso di grattacieli Toranomon Hills nel distretto di Minato, si distingue per il suo design pulito e contemporaneo.

Ginza Akebono

銀座あけぼの

Ginza Akebono è una storica pasticceria giapponese situata nel cuore del quartiere Ginza di Tokyo. Fondata nel 1948, subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, il suo nome Akebono (alba) rifletteva la speranza in un “nuovo inizio” per il Giappone. Nato con l’obiettivo di offrire dolci che potessero portare un po’ di felicità alle persone stremate dalla guerra, questo impegno è ancora oggi rispettato dai pasticceri di Akebono. La pasticceria offre una varietà di dolci tradizionali giapponesi, tra cui monaka (un dolce ripieno di marmellata di fagioli azuki racchiuso tra due sottili cialde croccanti) e daifuku (un piccolo mochi rotondo con ripieno dolce, comunemente pasta di fagioli azuki), preparati con ingredienti selezionati e seguendo metodi artigianali in tutte le fasi della preparazione. La combinazione di maestria artigianale e originalità esalta al meglio i sapori autentici, soddisfacendo i clienti più esigenti. Il negozio principale si trova a Ginza, ma Akebono ha anche altri punti vendita sparsi per la città.

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