20 Luglio 2026

Praemium Imperiale 2025: l’arte come eredità universale

Silvia Cardoni

Silvia Cardoni

Vive a Tokyo ed è laureata in Lingue Europee. Si dedica alla fotografia e al video editing, guidata da un autentico amore per l’arte, la storia e le culture del mondo. Per lei, una giornata ben vissuta è fatta di occasioni per imparare, esplorare e creare connessioni autentiche.

Annunciati da Roma i vincitori dell’edizione 2025 del Praemium Imperiale, il prestigioso riconoscimento conferito ogni anno dalla Japan Art Association a figure di spicco del panorama artistico internazionale. A rendere noti i nomi dei premiati è stato Lamberto Dini, ex Presidente del Consiglio e, dal 2006, Consigliere Internazionale per l’Italia del premio.

Durante l’incontro, Dini ha sottolineato come, se negli anni passati il filo conduttore fosse stato quello della solidarietà umana espressa attraverso le opere, quest’anno la scelta sia ricaduta su personalità “di grandissima levatura, compiute e distinte ciascuna in modo proprio”. Un’arte, dunque, che non cerca necessariamente di unire, ma che si afferma con forza nella sua individualità.

Particolarmente sentita, anche da parte italiana, la candidatura dell’architetto portoghese Eduardo Souto de Moura. Il suo messaggio, letto pubblicamente da Dini, ha colpito per la sincerità con cui l’artista ha raccontato i dubbi, le fatiche e le sfide che hanno accompagnato la sua carriera.

Il Praemium Imperiale è, infatti, un riconoscimento alla carriera e alla vita: un premio che non guarda alla moda del momento, ma all’impatto duraturo che un’opera può avere sulla cultura globale. Non a caso, molti dei premiati hanno un’età avanzata – segno di un cammino artistico lungo, coerente, influente.

Tra i grandi nomi italiani premiati nel corso degli anni figurano eccellenze assolute come Claudio Abbado, Gae Aulenti, Sophia Loren, Riccardo Muti, Renzo Piano, Michelangelo Pistoletto e Arnaldo Pomodoro. Con i vincitori del 2025, salgono a 180 gli artisti insigniti dalla nascita del premio.

A ciascun premiato saranno consegnati 15 milioni di yen (circa 91.000 euro), un diploma e una medaglia. Quest’ultima verrà conferita dal Patrono onorario della Japan Art Association, il Principe Hitachi, durante la cerimonia ufficiale che si terrà a Tokyo il prossimo 22 ottobre.

Nel corso della stessa stagione, è stato assegnato anche il premio parallelo dedicato ai talenti emergenti: la Borsa di Studio Praemium Imperiale per Giovani Artisti, nata nel 1997 per sostenere il futuro della creatività. Il riconoscimento 2025 è andato al National Youth Theatre of Great Britain, celebrato durante una conferenza stampa tenutasi a Londra lo scorso 15 luglio, alla presenza del Consigliere britannico Lord Patten of Barnes. All’organizzazione è stato consegnato un diploma e un contributo di 5 milioni di yen (circa 30.000 euro).

Ancora una volta, il Praemium Imperiale si conferma come uno dei più importanti riconoscimenti nel panorama artistico globale, capace di tenere insieme memoria e futuro, tradizione e rinnovamento.

[Fonte della foto, sito Ansa]

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