19 Luglio 2026

Kazuyoshi Miura,il calciatore che sfida il tempo

Ferdinando Damiano

Ferdinando Damiano

Laureato in Lettere Moderne, con specializzazione in Filologia Moderna. È stato speaker Radiofonico presso UniSound, Radio Universitaria di Salerno. Giornalista Professionista dal 2022. Appassionato di Sport (calcio in particolare), Cronaca Nera, Geografia e Tecnologia. Ha collaborato con la Testata Web calcistica Salernitana Live e con la Fondazione religiosa Rachelina Ambrosini. Segue le vicende internazionali ed è sempre alla ricerca di notizie curiose dall' Italia e dal mondo.

L’attaccante Giapponese, ha cominciato la scorsa settimana la sua stagione numero 40, giocando per un tempo con lo Yokohama F.C.
King Kazu(questo il suo soprannome) ha esordito da professionista nel 1985, non ancora 18enne con la maglia del Santos dove resta un solo anno , prima del trasferimento al Palmeras, squadra con cui gioca il suo primo torneo professionistico, la Kirin Cup che si disputa proprio in Giappone.

Segna il suo primo gol con la maglia della squadra XV De Jau nelcampionato Paulista contro il Corinthias(1988).

L’anno successivo vince il suo primo campionato statale con la maglia del Parana.

Nel quadriennio 1990-1994 torna in Giappone e con la maglia dello Yomiuri(in seguito Kawasaki come professionisti),vince da protagonista Campionati (J-League) e coppe Nazionali.Anche in nazionale maggiore, ottiene successi prestigiosi vincendo vari tornei,tra cui la Coppa d’Asia nel 1992. Entra anche nella Selezione Olimpica che disputa il torneo a Barcellona.

Nel 94′-95′ viene tesserato dal Genoa diventando il primo calciatore Nipponico del nostro Campionato.

In Serie A, non lascia il segno per i numeri (1 gol in 21 presenze) ma quel gol resta indelebile perché da il momentaneo vantaggio al Genoa nel derby con la Sampdoria (finale 3 a 2 per i blucerchiati). Inoltre è anche il primo gol “griffato”Giappone nella massima Serie.

Nel corso degli anni vi sono altre 2 avventure Europee ,con Dinamo Zagabria (1998-1999) (Croazia) ed Oliverense(2023-2024)(Portogallo,seconda divisione), dove in 21 presenze totali non trova nessuna rete.

Tra i suoi record impossibili da battere vi sono quello di giocatore che ha segnato in 4 Continenti diversi (Europa,Asia, America ed Oceania) e in 5 decadi differenti (dagli anni 80′ agli anni 20′ del 2000).

Ci sono anche dei record legati alla Nazionale Giapponese dove vanta il secondo posto per Presenze(95) con ben 56 reti. È riuscito a vincere il mondiale Futsal(2012), ma non è mai stato convocato per la Coppa del Mondo.

A livello di presenze totali è nella ristretta cerchia di chi ha superato le 1000 presenze in carriera (dove figura anche l’ex portiere della Nazionale Italiana e attuale Capo Delegazione Gianluigi Buffon).

Ancora in attività oltre a Miura ci sono Cristiano Ronaldo,Messi e Sergio Ramos.

Nonostante questi numeri impressionanti, l’attaccante ha dichiarato pubblicamente di voler continuare “a vita” e sognare ancora una convocazione per il prossimo Mondiale in Usa, Messico e Canada nel 2026.

Non possiamo sapere se raggiungerà anche uno solo di questi ambiziosi obbiettivi,ma di certo è un esempio per i bambini che vogliono ancora sognare e al contrario di molti suoi colleghi guidati dalla smania dei soldi, rappresenta uno degli ultimi baluardi di un calcio romantico dove contano sacrificio, passione ed affetto dei tifosi.

[Fote foto sito Open]

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